Gli specialisti dell’Ospedale di Erba su La Provincia
La ricomposizione corporea è il processo con cui si riduce la massa grassa aumentando o preservando quella muscolare. Ne parlano su La Provincia dell’8 luglio 2026 due specialiste dell’Obesity Care Center dell’Ospedale di Erba: Laura Molteni, direttore dell’Unità Operativa Semplice di Diabetologia, Endocrinologia e Obesity Care Center, e Martina Ronzoni, biologa nutrizionista della stessa struttura.
Perché il peso sulla bilancia non basta
Il peso corporeo, da solo, non racconta tutta la storia. Il BMI (Indice di Massa Corporea) è uno strumento utile ma limitato, perché non distingue tra grasso e muscolo: due persone con lo stesso valore possono avere una composizione corporea molto diversa, e anche un soggetto normopeso può presentare un eccesso di grasso viscerale. Per questo il primo passo indicato è una valutazione medica con misurazione dei parametri antropometrici — peso, altezza, circonferenza addominale e rapporto vita-altezza (WHtR), tra gli indicatori più affidabili — affiancata da bioimpedenziometria ed esami del sangue (glicemia, profilo lipidico, funzionalità tiroidea, epatica e renale), con test da sforzo nei casi più complessi o dopo i 50 anni.
Alimentazione ed esercizio: cosa funziona davvero
L’attività più efficace è l’esercizio contro resistenza — pesi, macchine isotoniche o carico naturale — da combinare con l’attività aerobica per la salute cardiovascolare; la costanza conta più dell’intensità. Non servono diete restrittive: saltare i pasti o ricorrere a regimi molto ipocalorici rischia di far perdere muscolo anziché grasso. Il fabbisogno proteico va personalizzato dal medico o dal nutrizionista, privilegiando fonti ad alto valore biologico e distribuendo l’apporto nell’arco della giornata.
Tempi e obiettivi di salute
I parametri metabolici migliorano spesso già dopo 4-6 settimane, i cambiamenti visibili richiedono 2-3 mesi, quelli misurabili strumentalmente tra 3 e 6 mesi. Un percorso graduale, seguito da un team multidisciplinare, particolarmente utile dopo i 40 anni per contrastare la sarcopenia e, nelle donne, i cambiamenti legati alla menopausa. L’obiettivo è clinico e non estetico: ridurre il rischio cardiovascolare, migliorare la sensibilità insulinica, proteggere le ossa e preservare l’autonomia fisica nel tempo.
RASSEGNA STAMPA
Ricomposizione corporea | La Provincia di Como — 8 luglio 2026, pagg. 6-7 — Salute e Benessere
SALUTE&BENESSERE – Dott.ssa Martina Ronzoni
SALUTE&BENESSERE – Dott.ssa Laura Molteni