Pietro Spreafico è primario di Medicina dell’Ospedale di Erba ed è un super atleta: il 4 settembre 2026 ha completato l’Icon Livigno Extreme Triathlon, una delle competizioni di triathlon più dure al mondo.
La sua impresa è stata raccontata dal Giornale di Erba nell’edizione del 12 settembre 2026, in prima pagina e a pagina 11.
Una gara tra le più dure al mondo
L’Icon Livigno Extreme Triathlon si corre in un solo giorno. Prevede 3,8 chilometri di nuoto, 195 chilometri di ciclismo tra i passi alpini e 42,2 chilometri di corsa su sentieri in alta quota.
Alla decima edizione hanno preso parte circa 200 atleti da oltre 40 Paesi. La partenza è avvenuta intorno alle 5 del mattino, nelle acque del lago di Livigno, ancora al buio.
La frazione ciclistica ha superato i 5.000 metri di dislivello, con una doppia scalata del Passo dello Stelvio. La maratona finale si è conclusa a Carosello 3000, con il traguardo posto a 3.000 metri di quota.
Il racconto del primario
Spreafico, classe 1973, ha tagliato il traguardo alle 23.15. «Tiri fuori risorse che non pensi neanche di avere», ha raccontato al Giornale di Erba.
La preparazione è iniziata a novembre. Nei mesi precedenti ha affrontato più volte lo Stelvio, allenandosi insieme agli amici che lo hanno poi accompagnato. Il regolamento della gara impone infatti la presenza di un team di supporto, che assiste l’atleta lungo tutto il percorso.
Gli ultimi chilometri della maratona li ha corsi insieme al figlio maggiore. Al traguardo lo attendeva la famiglia.
Il prossimo obiettivo
La domanda finale era se ora non resti che godersela. La risposta lascia intendere il contrario: sta già pensando a una competizione simile in Norvegia, in programma ad agosto.
RASSEGNA STAMPA
Giornale di Erba, 12 settembre 2026, pagg. 1 e 11.