Elettrofisiologia cardiaca

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La nostra equipe

Direttore dell’Unità Operativa Complessa: Dott. Giuseppe De Blasio
Responsabile Servizio di Emodinamica: Dott. Jassen Michev
Responsabile dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC): Dott. Davide Agnelli
Referente Elettrofisiologia: Dott. Giovanni Russo
Dirigenti Medici: Dott. Massimo Gustapane, Dott.ssa Gloria Palamara

Consulenti: Dott. Camillo Falcone, Dott.ssa Simona Fasana

Coordinatrice infermieristica Cardiologia: Elisa Rebosio
Coordinatrice infermieristica dell’UTIC di TIPO I e cardiologia interventistica (Emodinamica ed Elettrofisiologia): Elisa Rebosio

Elettrofisiologia a Erba: diagnosi e trattamento delle aritmie cardiache

L’Elettrofisiologia cardiaca diagnostica e cura le aritmie cardiache, ovvero i disturbi del ritmo del cuore. Dispone di una sala elettrofisiologica integrata per procedure diagnostiche e terapeutiche di alta complessità: studio elettrofisiologico intracavitario, ablazione transcatetere e impianto di dispositivi cardiaci (pacemaker, defibrillatori, loop recorder). Il servizio è parte integrante dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’ospedale.

Che cos’è l’elettrofisiologia cardiaca

L’elettrofisiologia è una sottospecialità della cardiologia dedicata allo studio, alla diagnosi e al trattamento delle aritmie cardiache, cioè delle alterazioni del ritmo del cuore.

Il cuore funziona grazie a impulsi elettrici che ne coordinano la contrazione: quando questi impulsi nascono nella sede sbagliata o seguono percorsi anomali, il battito diventa troppo rapido, troppo lento o irregolare. Attraverso indagini approfondite e tecnologie avanzate, l’elettrofisiologia consente di individuare con precisione l’origine del disturbo elettrico e di intervenire in modo mirato sul punto responsabile.

L’Unità di Elettrofisiologia dell’Ospedale di Erba

Presso l’Ospedale di Erba è attiva un’Unità di Elettrofisiologia altamente specializzata, dotata di una sala elettrofisiologica integrata, attrezzata per eseguire procedure diagnostiche e terapeutiche di alta complessità nel pieno rispetto degli standard di sicurezza e qualità.

L’Unità opera in stretta collaborazione con i cardiologi clinici, gli anestesisti e il personale infermieristico specializzato della struttura, all’interno di un percorso integrato di cura cardiologica.

Procedure di elettrofisiologia eseguite a Erba

  • Studio elettrofisiologico intracavitario

Esame che consente di registrare l’attività elettrica all’interno del cuore per identificare il tipo di aritmia e la sua sede esatta. È l’indagine che permette di definire la strategia terapeutica più appropriata, compresa l’eventuale indicazione all’ablazione.

  • Ablazione transcatetere

Procedura mini-invasiva che utilizza energia — radiofrequenza o crioenergia — per eliminare in modo selettivo il tessuto cardiaco responsabile dell’aritmia, interrompendo il circuito elettrico anomalo.

  • Impianto di dispositivi cardiaci

Impianto di dispositivi per il controllo del ritmo e il monitoraggio del paziente:

  • Pacemaker, per il trattamento delle bradiaritmie e dei disturbi della conduzione;
  • Defibrillatori automatici impiantabili (ICD), per la prevenzione delle aritmie ventricolari maligne;
  • Loop recorder, per il monitoraggio continuo del ritmo cardiaco nei pazienti a rischio o con sintomi di origine non chiarita.

Quali aritmie cardiache vengono trattate

Le aritmie trattate presso l’Unità di Elettrofisiologia di Erba includono, tra le più comuni:

Aritmia Caratteristica
Fibrillazione atriale Battito atriale rapido e irregolare, l’aritmia più diffusa
Flutter atriale Attivazione atriale rapida e regolare, sostenuta da un circuito elettrico definito
Tachicardie sopraventricolari Battito accelerato con origine sopra i ventricoli
Tachicardie ventricolari Battito accelerato con origine nei ventricoli
Extrasistoli sintomatiche Battiti prematuri percepiti dal paziente
Bradiaritmie Frequenza cardiaca eccessivamente lenta

Quando rivolgersi a un elettrofisiologo

È opportuno parlarne con il proprio medico o con un cardiologo in presenza di sintomi come:

  • palpitazioni o percezione di battito irregolare;
  • affaticamento e ridotta tolleranza allo sforzo;
  • sincopi o episodi di perdita di coscienza;
  • capogiri o vertigini ricorrenti;
  • battito cardiaco stabilmente troppo rapido o troppo lento.

In caso di dolore toracico, dispnea intensa o perdita di coscienza è necessario rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso o chiamare il 112.

Il percorso del paziente: dalla diagnosi al follow-up

Ogni paziente viene seguito in un percorso personalizzato, articolato in quattro fasi:

  1. Valutazione iniziale — visita cardiologica e inquadramento diagnostico dell’aritmia.
  2. Approfondimento elettrofisiologico — studio elettrofisiologico intracavitario, quando indicato, per localizzare l’origine del disturbo.
  3. Trattamento — ablazione transcatetere o impianto del dispositivo più appropriato.
  4. Follow-up post-procedura — controlli programmati per verificare il risultato e, nei portatori di dispositivo, il corretto funzionamento dello stesso.

Il percorso è gestito in collaborazione tra cardiologi clinici, anestesisti e personale infermieristico specializzato.

Gli obiettivi del trattamento

L’obiettivo dell’intervento elettrofisiologico è:

  • ripristinare un ritmo cardiaco regolare;
  • migliorare i sintomi, come palpitazioni, affaticamento o sincopi;
  • ridurre il rischio di complicanze cardiovascolari;
  • garantire al paziente una migliore qualità di vita.

COME PRENOTARE

Online

Pratiche ambulatoriali e radiologiche in regime di Solvenza e Libera Professione

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(prenotazioni pratiche ambulatoriali e radiologiche in regime SSN)
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Lunedì – Venerdì | 9:30 – 17:00