Spegni l'ultima sigaretta

Smettere di fumare è un percorso di cambiamento che, oltre a giovare alla salute del paziente, consente di acquisire nuove competenze nell’autocontrollo e nella gestione delle difficoltà quotidiane.

La sospensione del fumo di sigaretta dà benefici dimostrati sul controllo della pressione arteriosa, su olfatto, gusto, migliora l’aspetto della cute e la funzionalità respiratoria ed il benessere psicologico. Si riduce drasticamente il rischio di malattia cardiovascolare, di neoplasia e di sviluppare BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva).

Ambulatorio Smettere di Fumare

L’Ambulatorio di disassuefazione dal fumo di prevede:

  • 4 seduteuna alla settimana;
  • misurato il monossido di carbonio sull’esalato, marcatore di esposizione al fumo di sigaretta;
  • consulenza con lo Specialista

Non Solo Sigarette

L’Ambulatorio offre un percorso di supporto personalizzato rivolto a tutti i tipi di fumatori.

Il nostro servizio accoglie chi desidera liberarsi dalla dipendenza da:

  • tradizionale sigaretta a tabacco combusto;
  • sigarette elettroniche (svapo);
  • dispositivi a tabacco riscaldato.

 

Ogni forma di inalazione di nicotina comporta rischi per la salute e crea una forte dipendenza psicofisica. Smettere di fumare è possibile, indipendentemente dal tipo di supporto utilizzato finora.

Pacchetto: Spegni l'Ultima Sigaretta

Spirometria Semplice

Esame strumentale che permette di rilevare precocemente i danni polmonari causati dal fumo.

Pacchetto Smettere di Fumare

4 incontri con lo Specialista per definire un percorso di disassuefazione dal fumo e misurare i livelli di CO.

La tua equipe di Specialisti

Dott. Stefano Polti

Pneumologo

Dott. Pietro Spreafico

Pneumologo

F.A.Q. Domande frequenti

A chi è rivolta la campagna: Spegni l'Ultima Sigaretta?

A tutti gli adulti che desiderano smettere di fumare e che da soli non sono riusciti a farlo, o che preferiscono affrontare il percorso con un supporto medico specialistico. È particolarmente indicato per:

  • chi ha già provato a smettere senza successo;
  • chi soffre di patologie respiratorie (asma, BPCO, bronchiectasie) o cardiologiche;
  • chi deve prepararsi a un intervento chirurgico programmato;
  • chi vuole smettere prima o durante una gravidanza (con percorso dedicato);
  • chi convive con bambini o familiari sensibili al fumo passivo.

La nicotina è una sostanza fortemente dipendogena: agisce sul cervello provocando rilascio di dopamina, che genera piacere e gratificazione. Con il tempo, il cervello si abitua e ne richiede sempre di più per ottenere lo stesso effetto.

A questa dipendenza fisica si aggiungono i gesti automatici e le situazioni quotidiane che associamo alla sigaretta — il caffè, la pausa al lavoro, il dopo-pasto, una telefonata. Smettere significa affrontare due sfide insieme: il distacco fisico dalla nicotina e quello comportamentale dall’abitudine. È normale che non sia semplice, ed è proprio il motivo per cui un percorso strutturato fa la differenza.

I benefici iniziano molto presto e crescono nel tempo:

  • 20 minuti – Frequenza cardiaca e pressione arteriosa iniziano a scendere.
  • 12 ore – Il monossido di carbonio nel sangue torna ai livelli normali.
  • 2–12 settimane -Migliorano la circolazione e la funzionalità polmonare.
  • 1–9 mesi – Tosse e affanno si riducono; le ciglia bronchiali tornano a ripulire le vie aeree.
  • 1 anno – Il rischio di infarto si dimezza rispetto a chi continua a fumare.
  • 5 anni – Il rischio di ictus può tornare ai livelli di un non fumatore.
  • 10 anni – Il rischio di tumore al polmone si riduce di circa la metà.
 

Il percorso si articola in 4 sedute, una alla settimana, per 4 settimane consecutive:

  • Prima visita — valutazione completa: storia di fumo, grado di dipendenza, condizioni cliniche, motivazione, e misurazione CO. Insieme definiamo una strategia personalizzata (data di stop, eventuale terapia farmacologica, gestione delle situazioni a rischio).
  • Sedute successive — misurazione CO, monitoraggio dei sintomi, gestione delle difficoltà, ricalibrazione della strategia se necessario.

Riducono l’esposizione ad alcune sostanze tossiche tipiche della combustione del tabacco, ma non sono prive di rischi: contengono nicotina (e quindi alimentano la dipendenza) e altre sostanze i cui effetti a lungo termine non sono ancora pienamente noti.

Possono avere un ruolo come strumento di transizione in casi selezionati, ma i percorsi strutturati con terapia farmacologica validata e supporto comportamentale mostrano in media risultati migliori. Ne parliamo insieme durante la prima visita.